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Co-produrre servizi e relazioni

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Traiettorie collaborative per generare innovazione (sociale) nelle imprese e nelle cooperative

di Marta Corubolo

La capacità di un’organizzazione di valorizzare le proprie risorse e il proprio sapere, insieme alla società locale e in risposta ai bisogni da essa espressi, può essere considerata un elemento di innesco per servizi e pratiche di innovazione. Pensare le organizzazioni come sistemi aperti significa riuscire a capire quali sono le condizioni che meglio facilitano la collaborazione con altri soggetti, e quali le azioni che alimentano nel tempo le alleanze e le relazioni.

Sempre più spesso le imprese sono chiamate ad attivare pratiche di collaborazione con il territorio, in una logica che parte dai progetti di open-innovation, di cooperazione e di welfare locale per arrivare ai  nuovi modelli di responsabilità sociale. Le iniziative di crowdsourcing, le piattaforme di crowdfunding, i progetti di supporto al welfare aziendale sono solo alcune delle iniziative che si stanno sperimentando lungo questa direzione.

Allo stesso modo alle organizzazioni del terzo settore viene richiesta un’attitudine all’innovazione dei processi tradizionali, da rafforzare attraverso relazioni con soggetti imprenditoriali e del mondo for profit che vadano ben al di là della semplice attivazione di una partnership.

Per entrambi questi due mondi, allargare i propri confini significa imparare un nuovo modo di far accadere le cose, insieme, un nuovo modo di collaborare. Un modo che si lega chiaramente alle pratiche di innovazione sociale, ed in particolare al saper leggere e coinvolgere le capacità diffuse in un territorio e con esse ripensare le soluzioni ai bisogni espressi dalla collettività. Ma che necessariamente è toccato anche dai cambiamenti introdotti dai processi della sharing economy sul piano delle relazioni e dei rapporti tra i soggetti coinvolti.

Per chi si occupa di design dei servizi e dell’innovazione sociale, questo significa ripensare le iniziative che spesso nascono da esperienze temporanee come veri e propri servizi, che mettono in campo processi di progettazione condivisa e di coproduzione. Significa immaginare nuove soluzioni che in maniera progressiva danno forma alle diverse modalità con cui aziende e organizzazioni si relazionano.

La costruzione di una collaborazione è un percorso lungo, che tocca sia la dimensione culturale che organizzativa di un’impresa e che, se messa in pratica in maniera intenzionale, strutturata e continuativa, può diventare una leva di innovazione per gli stessi processi aziendali.

Per questo motivo abbiamo pensato un percorso che coinvolge tre importanti sedi di discussione di questi temi: il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale, Sharitaly 2016 e Cohub Milano.

La prima tappa, il 4 ottobre durante il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale, vuole presentare alcune traiettorie di collaborazione che possono nascere dall’incontro tra impresa, terzo settore e cittadini e che in modo progressivo creano le condizioni per attivare alleanze e relazioni.

La seconda durante Sharitaly ha invece la forma di un workshop durante il quale entrare nelle dinamiche della progettazione condivisa fra più attori, per capire come costruire soluzioni che passano dall’essere iniziative di partnership a diventare servizi, spesso coprodotti.

La terza tappa verrà ospitata dal Cohub, la casa della collaborazione di Milano, allargando il discorso ad altre realtà e organizzazioni con cui provare a fare un reality check delle idee e dei processi che saranno stati sviluppati nel percorso. Un modo per riprendere in mano le soluzioni che nascono dai workshop e per costruire le basi di una futura fase di prototipazione.

Questi tre incontri sono tre opportunità per allenare insieme le capacità che permettono di acquisire dimestichezza con le dinamiche e le sfide poste dalla collaborazione. Capacità che hanno alla base un mix di tecnica, data dalle competenze, dagli strumenti e dai metodi, di pratica, come sperimentazione continua ed esercizio, e di attitudine nell’instaurare e nutrire le relazioni. Allenarsi alla collaborazione significa partecipare attivamente alla costruzione di processi di innovazione diffusa e condivisa.

Il percorso è gratuito, previa iscrizione.

Per iscriverti alla prima tappa: http://www.csreinnovazionesociale.it/index.php/programma/4-ottobre/item/864-csr-co-produrre-servizi-e-relazioni

Per iscriverti a Sharitaly: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-sharitaly-impatto-sharing-creazione-e-distribuzione-di-valore-nei-mercati-collaborativi-26345553259

Per coloro i quali parteciperanno all’intero percorso l’ingresso al workshop durante Sharitaly è gratuito. Un codice sconto è previsto per chi vuole partecipare ad entrambe le giornate di Sharitaly. Per info scrivere a: desislab@polimi.it