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Demeter.life: come la blockchain potrebbe garantire maggiore qualità e trasparenza

demeterlife

Nel settore agroalimentare, fino ad oggi, il supporto degli intermediari talvolta ha complicato i flussi informativi, a discapito dell’affidabilità, e fatto crescere il prezzo dei beni per il cliente finale. Oggi, la tecnologia si sta evolvendo e la blockchain potrebbe rivoluzionare completamente la filiera alimentare disintermediandola e facilitando i flussi informativi in favore della fiducia perduta tra consumatori e aziende del settore. E’ questo un sistema che punta a costruire un archivio completo e difficile da manipolare, che registra le condizioni dell’intero ciclo di vita del prodotto e lungo tutta la filiera.

Demeter.life, start up sviluppata da Marco Mettimano e Luigi Tonti in Cina che arriverà presto in Italia, è uno degli esempi in cui la blockchain dovrebbe garantire la qualità del prodotto e la trasparenza del processo. E’ una piattaforma che permette al consumatore di affittare un micro campo messo a disposizione dall’agricoltore, e scegliere se farsi recapitare la merce a casa o ritirarla di persona. In questo modo si è sicuri di usufruire di un prodotto fresco e genuino, eliminando i costi legati agli intermediari, determinando un risparmio per i consumatori che si tradurrà in maggior guadagno per l’agricoltore. E’ un servizio fruibile a privati ma che può essere utile anche alle aziende.“Queste”, spiega Luigi Tonti, “sono interessate più che all’affitto del mini-campo, ad avere un canale di acquisto diretto e alle certificazioni dei prodotti, che farebbero crescere la reputazione e la fiducia nei confronti dei clienti.” Tonti aggiunge che la piattaforma può essere utile anche a gruppi più numerosi, come i GAS: “a livello internazionale, se esiste un interesse consistente per uno specifico prodotto estero è possibile creare dei pool internazionali, ovvero gruppi di persone che si aggregano per affittare un campo e ordinare la quantità minima dall’estero da farsi recapitare a casa, godendo di un prezzo più conveniente.” Oltre ai vantaggi connessi ai costi e alla qualità dei prodotti, un altro beneficio è legato alla trasparenza. Nel settore agroalimentare la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti sono sempre state tanto importanti, quanto complesse, per garantire la sicurezza degli alimenti che finiscono sulle nostre tavole. In passato, le soluzioni adottate per prevenire le contraffazioni sono state tante, per esempio etichette, certificazioni o passaporti alimentari. Demeter.life invece, garantisce la trasparenza lungo tutta la filiera: “accanto al sistema di rating e feedback tipico della comunità”, chiarisce Tonti, “la blockchain crea un registro online, non modificabile, nel quale per ogni transazione è possibile rintracciare garanzie e certificazioni che devono essere coerenti con il contratto stipulato direttamente tra agricoltori e clienti finali.”

E’ la fine degli intermediari? E’ ancora presto per dirlo. Sicuramente, però, una volta che questi servizi saranno  facilmente raggiungibili dai consumatori e sarà chiara anche la loro utilità e convenienza, nasceranno nuovi bisogni che determineranno l’emergere di nuove soluzioni e, forse, anche di nuovi intermediari. “Ci sarà sicuramente bisogno di luoghi di consegna”, continuano Tonti e Mettimano, “magazzini in cui concentrare i prodotti che dovranno essere consegnati e ritirati, o, ancora, punti vendita veri e propri che offrono merci acquistate dalla piattaforma.” Nasceranno, con ogni probabilità, sempre più servizi e piattaforme che non intermediano semplicemente l’offerta ma che la alimentano e la completano.